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(Su e) Giù dai Colli – Ovvero una semi cronaca del VII Incontro Regionale dell’Exallievo Ligure! Su e Giù per i Colli un dì lontano e oggi ancora! D’altronde siamo Exallievi di don Bosco e sui Suoi Passi stiamo costruendo quotidianamente, la nostra vita, in un percorso continuato, viaggiando e, costantemente, imparando, ma, soprattutto, comunicando il nostro gioioso esempio agli altri. “Ricordatevi, che ogni cristiano è tenuto di mostrarsi propositivo verso il prossimo, e che nessuna predica è più vera del buon esempio.” E, così, legati e uniti, sotto quell’Esempio di don Bosco, Maestro ed Amico, e all’Immacolata Essenzialità cristiana della figura misericordiosa di Maria Ausiliatrice, abbiamo intrapreso un percorso annuale che ci porta a ritrovarci presso i Santuari Mariani, della Liguria, per ora. “La frequente Comunione è una grande colonna sopra cui poggia un polo del mondo. La devozione alla Madonna è l’altra colonna su cui poggia l’altro polo.” Da Rapallo, a Genova, a Savona su e giù dai colli abbiamo letto, ascoltato, discusso e vissuto la sfida cristiana dell’eredità sempre speranzosa e illuminante della Strenna del Rettor Maggiore. «Veramente non c'è niente di più bello che incontrare e comunicare Cristo a tutti.» Quest’anno ci ha regalato la sua presenza don Salvatore, giunto da Alessandria, che ha dibattuto con noi, approfondendo il tema della Strenna. "Signore, vogliamo vedere Gesù" A imitazione di Don Rua, come discepoli autentici e apostoli appassionati portiamo il Vangelo (…). La Strenna ci esorta a imitazione di Don Rua, ad essere discepoli autentici e apostoli appassionati nel portare il Vangelo ai giovani. Non è apostolo chi vuole, ma chi è chiamato. "L'avventura degli Apostoli comincia così, come un incontro di persone che si aprono reciprocamente. Comincia per i discepoli una conoscenza diretta del Maestro. Essi infatti non dovranno essere annunciatori di un'idea, ma testimoni di una persona. Prima di essere mandati ad evangelizzare, dovranno 'stare' con Gesù, stabilendo con lui un rapporto personale". L’anno scorso eravamo a Torino a offrire l’Olio per la lampada votiva di don Bosco, presso la Basilica di Maria Ausiliatrice. Quest’anno il nostro settimo incontro regionale ci ha portati al Santuario della Madonna della Guardia di Alassio. E il nostro vanto, che è la nostra Fede, quella “religione che ci consola, conforta e schiude le porte di una felicità senza confini” inalienabile e forte, ci ha condotti, nuovamente, attraverso una lieta giornata insieme, di una familiarità naturale, soavemente spontanea, che ogni anno si rafforza, germina, sempre più. Non ci fa trattenere, la nostra Fede, nemmeno quando le strade difficoltose, metaforiche e non, ostacolano il raggiungimento del traguardo. E come sempre il nostro entusiasmo, senza età, senza barriere di limiti under o over, è stato allargato a familiari, amici e naturalmente a tutti gli altri membri, insieme a noi, della Famiglia Salesiana. “È da cuori magnanimi dare piuttosto che ricevere”, diceva san Giovanni della Croce. Noi ci siamo, animati e mossi dalla Fede, Speranza e Carità e aspettiamo sempre non nuovi ospiti, ma nuovi amici. Pronti a condividere, si ripete, la nostra Gioia. Una gioia fatta di preghiera, testimonianza e confronto. Una gioia fatta di ritrovo allegro, amicizia sincera e, sì, anche di banchetti sfiziosi (quest’anno organizzato con dovizia dalla Confraternita di Santa Caterina di Alassio!). E non c’è nebbia che tenga o umidità che spaventi. Noi abbiamo il coraggio fiducioso dell’ “amorevolezza”. “Dove sono due o tre riuniti nel Mio nome; Lì sono IO, in mezzo a loro” (Matteo, 18,20) Ilaria Falcone
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